Biometria in movimento per un ingresso senza intoppi alle frontiere e una gestione più efficiente dei passeggeri
Gli aeroporti statunitensi devono far fronte a una pressione crescente per gestire un numero sempre maggiore di arrivi internazionali senza ampliare in modo significativo le infrastrutture. Le soluzioni biometriche "on-the-move" di iProov sono alla base di due programmi chiave dell’Ufficio doganale e di protezione delle frontiere degli Stati Uniti (U.S. Customs and Border Protection) pensati proprio per risolvere questo problema: il programma "Seamless Border Entry" (SBE) per i membri di Global Entry e il programma "Enhanced Passenger Processing" (EPP) per tutti i cittadini statunitensi in rientro nel Paese.
Entrambe le soluzioni utilizzano la biometria facciale per verificare l'identità dei passeggeri in tempo reale mentre questi transitano, eliminando la necessità di documenti, chioschi o code. Già implementata in aeroporti quali l'Orlando International e il Nuovo Terminal Uno del JFK, la soluzione gestisce i passeggeri in meno di 3 secondi a persona, con un tasso di successo al primo tentativo superiore al 99%.
Questa infografica illustra in dettaglio il funzionamento di entrambi i programmi.
Scarica qui l'infografica in formato PDF.
Per saperne di più: Biometria in movimento per un attraversamento delle frontiere fluido e sicuro: quantificazione dell'impatto per SBE ed EPP
