Enciclopedia biometrica

Verifica e acquisizione dei documenti

La verifica dei documenti consiste nel processo volto a confermare che un documento di identità sia autentico, non alterato e valido. Essa attesta che il documento sia attendibile, il che è una questione distinta dal fatto che la persona che lo presenta ne sia il legittimo titolare.

Il processo inizia con l’acquisizione del documento, durante la quale l’utente fotografa o scansiona il proprio documento rilasciato dalle autorità pubbliche. Nell’ambito di un processo di onboarding digitale , questa è la prima di due verifiche: prima viene verificato il documento, poi il titolare viene confrontato con esso.

Un controllo approfondito esamina contemporaneamente diversi livelli di sicurezza:

  • Coerenza dei dati tra i dati stampati, la zona leggibile dalla macchina e qualsiasi codice a barre. Le discrepanze sono un segno comune di manomissione.
  • Caratteristiche di sicurezza fisica quali ologrammi, microstampa, motivi guilloché e inchiostro otticamente variabile.
  • Dati del chip. Quando un documento è dotato di un chip NFC, come nel caso dei passaporti elettronici, la sua firma crittografica può essere convalidata dall’autorità emittente. Si tratta del controllo più rigoroso disponibile, poiché i dati sono firmati alla fonte.
  • Conformità del modello rispetto alle specifiche note relative a quel tipo di documento, all'emittente e all'anno di emissione.
  • Segni di alterazione, come una fotografia sovrapposta, un testo modificato o una compressione incoerente.

I documenti fraudolenti non sono tutti uguali. I documenti contraffatti vengono creati ex novo. I documenti falsificati sono invece documenti autentici che sono stati alterati. I documenti manipolati digitalmente vengono modificati tramite software e potrebbero non essere mai esistiti fisicamente. Altre due categorie rivestono particolare importanza: i documenti autentici ottenuti in modo fraudolento, emessi legittimamente sulla base di informazioni false, e i documenti rubati, autentici ma presentati da qualcun altro. Entrambi possono superare ogni controllo di autenticità, poiché il documento in sé non presenta alcuna irregolarità.

Ecco perché la verifica dei documenti non può essere considerata un’operazione a sé stante. Un malintenzionato in possesso di un documento rubato e di un deepfake del titolare supererebbe sia il controllo del documento che quello del riconoscimento facciale. iProov potenzia il processo di acquisizione dei documenti con Dynamic Liveness®, confermando che si tratti della persona giusta, di una persona reale, e verificandolo in tempo reale.

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